THE END

Ok signori, con il giorno 21 settembre, non si è solo entrati nell’autunno ma si è concluso anche il nostro mitico viaggio. Ebbene, ci sono milioni di aneddoti, situazioni, scemate di cui potremmo parlare e saremo ben lieti di farlo ‘live’, magari di fronte ad una pizza o ad una birra per cui terminiamo questo Wild Trip 2 lasciandovi con un pò di numeri…numeri da brividi!
Grazie ancora a tutti quelli che ci hanno sostenuto, che ci hanno considerati “pazzi” per l’ennesima volta e a tutti quelli che ci seguivano su queste pagine. Grazie a tutti, alla prossima e… always travel ON THE ROAD !!! ;)

Durata viaggio: 63 giorni
Km percorsi: 23760 circa
Macchine cambiate: 3
Stati visitati: 32 se non ho sbagliato i conti
Climi cambiati: tutti e anche di più
Hamburger mangiati: troppi :D
Motivi per sorridere: infiniti

“E quindi uscimmo a riveder le stelle…”

Il viaggio sin da quando era in fase di preparazione (e parlo di più di un anno e mezzo fa), aveva come scopo ultimo quello di permetterci di vedere lo spettacolo dell’Aurora Boreale in Alaska…beh, fortunatamente siamo riusciti nell’intento e qui sotto vi riportiamo un pò di foto di questo incredibile fenomeno della natura. Godetevele tutte perchè meritano!

Alaska – Into the wild

Con un po’ di ritardo, vi raccontiamo ora della seconda parte del nostro viaggio wild ovvero le desolate terre dell’Alaska.

L’Alaska è stata descritta decine di volte sia nella letteratura che al cinema ed un’idea aveva fatto crescere in noi sin da piccoli: solitudine. Beh, avendola visitata possiamo confermarvi che è esattamente come l’avevamo in mente. A parte le cittadine di Anchorage (dove siamo arrivati con un volo partito a Seattle) e Fairbanks (altra cittadina più a nord), in questa ex regione della Russia, è molto difficile incontrare segni di civiltà: le poche strade che esistono ti spingono ad esplorare il nord e l’interno separandoti così sempre più da palazzi ed umani, portandoti verso il silenzio e la tranquillità, esattamente ciò che cercavamo!

Partiti da Anchorage l’11 settembre, con una nuova macchina, ci siamo diretti subito verso nord-est con destinazione Klondike (sì,esatto,dove Zio Paperone passò la sua gioventù in cerca di oro :D ), incontrando laghi, fiumi, pinete infinite e passi mozzafiato per arrivare dopo un paio di giorni a percorrere la “Top of the world highway” ovvero ‘l’autostrada’ più bella al mondo… premesso che chiamarla autostrada è un eufemismo, senza dubbio la strada è da infarto per la bellezza dei paesaggi che permette di vedere.

Tra una derapata e l’altra arriviamo quindi in cima al mondo a due passi dal confine con il Canada dove, però, siamo costretti a fermarci visto l’ora tarda (dopo le 20.30 il confine chiude…). Beh, poco male, facciamo un po’ di foto, mettiamo la macchina in modalità notturna e ci stendiamo… MA (‘perchè c’è sempre un MA’, ricordate? :D ) ad un certo punto Augusto grida “è l’aurora, è l’aurora”.. beh, saltiam giù dalla macchina e… restiamo a bocca a aperta… lo scopo del viaggio è raggiunto: abbiamo sopra di noi l’AURORA BOREALE!!!!

Increduli scattiamo foto e cerchiamo di filmare questo fenomeno della natura unico nel suo genere che per vederlo ci ha obbligati a migliaia di km di viaggio ma signori mai fatica fu meglio ripagata. Come descriverlo… well, vedere l’aurora boreale è come vedere nel cielo delle lingue di fuoco color verde-azzurro che danzano creando una striscia infinita in continuo movimento, ovunque si guardi è un tripudio di colore e disegni cosmici… impossibile renderne grazia con foto o video… tradotto: andate più a nord possibile e sperate!!!
Tecnicamente l’effetto è dato da una congiunzione di moti di particelle solari, atmosfera e campo magnetico terrestre; meno tecnicamente è uno spettacolo incredibilmente bello che va visto almeno una volta nella vita (è necessaria anche un bel po’ di fortuna perchè non appare sempre…)
Tempo un oretta e l’aurora ci saluta quindi torniamo a dormire fino a mattina inoltrata.

Il giorno dopo, un po’ di foto e si riparte, si supera il confine con il Canada dove ci timbrano il passaporto con un timbro veramente unico quindi si continua per il Klondike.

Nel Klondike passiamo qualche città semi-fantasma dove rottami e case scassate dal tempo sono le uniche protagoniste della scena fino a quando raggiungiamo Dawson (Creek…io la location di Dawson,Joey Potter,Pacey e company me a ricordavo un po’ diversa ma vabè ;) ), la città più impolverata che abbia mai visitato.

Qui urge una parentesi: il Klondike è una regione del territorio dello Yukon in cui vi scorre il fiume Klondike, protagonista circa un secolo fà della famosa “gold rush” (febbre dell’oro). Tutta la zona del Canada del nord così come buona parte dei territori dell’Alaska confinanti sono stati meta di pellegrinaggi di cercatori d’oro per cui non è difficile trovare tracce umane come arnesi da lavoro, catapecchie usate come rifugi, ecc., oggi ottimi soggetti per fotografie.
Dawson rappresenta una di queste cittadine nate dalla febbre per il prezioso minerale ed infatti tutt’ora si possono vedere mucchi di pietre e terra ai lati delle strade, testimonianza degli scavi selvaggi fatti per anni(e c’è chi scava ancora!!!).
La sera, poi, inizia una lenta ripartenza verso sud ancora una volta con l’aurora boreale come compagna di viaggio.

Durante il viaggio verso sud, abbiamo modo di apprezzare ancora una volta le decine di laghi della zona e la vegetazione che a queste latitudini è già in autunno avanzato: è il giallo, quindi, il colore che domina e..no,la neve non c’è ancora!

Il viaggio verso sud si ferma a Skagway dove, dopo l’ennesimo passaggio di frontiera (siamo rientrati in Alaska) e dopo una notte tranquilla il sottoscritto (Ugo) decide di visitare la cittadina mentre Augusto decide di fare un one-way con un trenino locale panoramico. Qui un aneddoto di viaggio: ci rechiamo alla biglietteria per il biglietto di Augusto e quando si dice alla poco-simpatica bigliettaia che il viaggio sarebbe stato solo andata, veniamo bersagliati di domande sul “perchè solo one-way”, “chi ti viene a prendere poi”, “con che mezzo”… antipatica! :D
Augusto sale, quindi, sul trenino ed immortala così con N foto la sponda est della vallata mentre io dopo un giro in un trail locale che porta al mare decido di visitare l’antico cimitero dei cercatori d’oro dove croci di legno storte e lapidi spezzate ricordano l’epoca della gold-rush quindi risalgo lungo il costone occidentale soffermandomi di tanto in tanto per le foto e i video di rito… e in tutto ciò il tempo passa e passa… ed Augusto nel frattempo è già arrivato a destinazione e decide di diventare amico dei poliziotti di frontiera. Vabè dai…un oretta e mezza di ritardo, che sarà mai :D

Vabbuò, ora siamo di nuovo insieme in macchina e quindi via, si riparte verso nord fino a quando… tadàààà, davanti a noi si para niente meno che un deserto di sabbia!!!! Sì, signori, in pieno nord siamo riusciti a trovare ancora una volta un posto dove distruggere l’ennesima macchina :D … beh, potremmo parlarvi di come utilizzare un 4×4 sulla sabbia, potremmo parlarvi di come bruciare galloni di benzina schiacciando l’accelleratore nel tentativo di salire su montagne di sabbia, potremmo parlarvi dei limiti dell’ esp o delle doti di sopportazione allo stress degli ammortizzatori delle auto MA non lo faremo, vi lasciamo ad un video esplicativo che colmerà tutta la vostra curiosità (il video probabilmente verrà censurato per evitare che ci facciano pagare extra per la macchina pur avendola già riconsegnata per cui per una visione integrale, prendete appuntamento tramite mail :D )

La sera, contenti come dei bambini, ripartiamo verso l’infinito e la nostra amica Aurora, ancora una volta, ci sorride dall’alto.
Il giorno seguente dopo un po’ di ore di guida prendiamo l’unica strada che porta dritti verso il nord più nord e finalmente raggiungiamo niente meno che… il Circolo Polare Artico!!!! Qui un cartello ci fà realizzare che il Wild Trip 2 ci ha fatto aggiungere un ennesimo ricordo incredibile…

…proseguiamo ancora verso nord, facciamo un po’ di foto in un tipico aeroporto dell’Alaska (prato con qualche paletto a delimitare la ‘pista’) quindi proseguiamo ancora un po’ fino ad accamparci sotto il monte Sukakpak. Qui la temperatura serale comincia ad abbassarsi ed insieme ad essa sbuca dal monte la nostra amica, ormai inseparabile compagna delle fredde notti Alaskine (no, non pensiamo si dica così ma piace come suona :D ). Via con le decine di foto e poi.. a nanna ;D

La mattina, dopo la solita colazione ultracalorica a base di succo, snack, biscotti e pane e marmellata :D , decidiamo di pulire un po’ la macchina che da blu fighetto era diventata completamente color fango..e come famo a pulire una macchina in piena Alaska??? Semplice!!!! Scendiamo nel letto del fiume lì vicino e… ci lanciamo nell’acqua fino a quando anche le cromature tornano a splendere (sì,lo so,le cromature sono poco wild ma credeteci, c’è di peggio!!!! [ad esempio l'alza sedili posteriori elettrico... :| ])

Segue quindi la lenta discesa verso quello che dopo 2 mesi di viaggio on the road sarà un veicolo non a 4 ruote… un veicolo che comunque non sarà in grado di battere in kilometraggio il nostro mitico Wild Trip e credeteci, pensare che un aereo che fà un volo intercontinentale non sarà in grado di fare più km di noi ‘sulla strada’, dà soddisfazioni ;)

Into the Wild – Alaska

Buongiorno, come va? Tutto bene? Noi anche, non si vede???

Cmq, se pensate di leggere news sull’Alaska in questo post vi sbagliate…tra qualche giorno passeremo n ore (con n >20) in giro per gli aeroporti di mezzo mondo (pensate,pure ad Amsterdam…a proposito, a qualcuno serve qualcosa??? :D ) per cui scriveremo lì tutto ciò che ci è accaduto e ci sta accadendo in queste terre sperdute.
Quindi stay tuned e nel frattempo leggete i post qui sotto che abbiamo aggiornato un po’ tutto.
byeee

Foto dimenticate…

Nel tempo ci siamo dimenticati di pubblicare alcune foto tra cui ad esempio pics del Moma e del Pentagono che ovviamente abbiamo immortalato nonostante sia vietato :D o a Redmond alla sede della Microsoft e della Nintendo.

Astoria ovvero The Goonies

*** Post precedente all’arrivo in Alaska ***

Bene signori, mettetevi comodi perchè ora vi parlo di qualcosa che è MITICO a dir poco e quando dico mitico intendo che fa parte del mito, della leggenda… signori, quest’oggi voglio parlarvi di Goons Dock ovvero della cittadina in cui nacquero i Goonies.
Chiunque sia un “giovane degli anni ’80″ come il sottoscritto non può non conoscere le avventure di questi amici che, a seguito del ritrovamento di un medaglione in una soffitta, vissero una delle più belle avventure di cui si sia mai parlato nei libri e nei film.

Astoria e Cannon beach sono le location in cui venne girato 25 anni fa (sì, quest’anno era il 25° anniversario del film!!!) “i Goonies” e credetemi, per chiunque come a me questo film abbia aperto un mondo, è un’emozione essere qui e poter vedere dal vivo “le rocce”, la “casa di Miky”, la “casa di Data”, la “prigione” e ancora il locale dove Chunk vide l’inseguimento della banda Fratelli.
Beh, vi lascio ad un po’ di foto che spero vi facciano tornare in mente vecchi ricordi…

Cascate

*** Post precedente all’arrivo in Alaska ***

…e l’infinito prevede anche questa volta un trail in mezzo ai boschi alla ricerca della cascata perfetta e beh, guardate le foto e diteci se il gioco non valeva la candela (ovvero l’ennesima lavata di tutti i vestiti che avevamo addosso :D )

Wallace

*** Post precedente all’arrivo in Alaska ***

Usciti sani e salvi dallo Yellowstone park, distanti miglia e miglia da ******* (lo saprete solo nel prossimo post), ci siamo fermati a Wallace, simpatico paesino vecchio stampo di quelli che piacciono al sottoscritto in cui ancora si può sentire odore di pionieri, cowboy e sparatorie :D
Il paesino è molto piccolo tanto che a piedi in 10 minuti lo si è già girato tutto ma, pur essendo geograficamente limtato è molto ricco di storia e location da visitare. Essendo stato coinvolto in uno spaventoso incendio nel 1910, è possibile scorgere numerosi ricordi dell’evento tra cui fotografie, cimeli dell’epoca così come case tutt’ora in stato di decadenza.

Ovviamente si possono trovare anche altre cose :D

Non contenti,abbiamo deciso di fare un po’ di rally sul monte alle spalle della cittadina fino a quando, giunti alla cima, ci siam resi conto che il proseguire significava rifare per la seconda volta il giro degli States quindi abbiamo optato per un ritorno MA (“perchè c’è sempre un MA” [Trade Mark Lux]) la tempesta era in agguato ed infatti eccoci in mezzo ai boschi sull’ennesima strada non asafltata ma questa volta con grandine che picchiava modello picchio su un albero.. vabè.. dopo qualche curva fatta di traverso e in cui abbiamo rischiato la vita (ahhahaah scherzo, è solo per creare un po’ di suspance.. ;) ) siamo tornati in valle dove abbiamo deciso di intraprendere l’ennesimo trail dell’anno. Questa volta il trail non si preannunciava particolarmente difficoltoso (dopo la discesa al Colorado fatta nel Gran Canyon penso che nessun trail al mondo possa più metterci in difficoltà) ma la pioggerella e quindi l’umidità alle stelle del sottobosco ci ha fatto penare un po’ MA :D il traguardo era a pochi passi da noi ed infatti dopo qualche altra pozzanghera evitata e qualche sasso saltato, discesa in tecnica “ad-cazzum” (a caso) al fiumiciattolo, guado e tadàààà si rivela a no…ehm,a me :D l’ingresso alla miniera in cui nel 1910 un tal **** si rifugiò con i suoi uomini salvandosi dall’incendio di cui sopra
Foto e video e via si torna alla macchina tutti belli sudati.

La sera, quindi, ripartenza verso l’infinito……..

Going to Fairbanks..

Gente, siamo vivi e vegeti :D

Attualmente siamo a White Pass dove abbiamo trovato addiritura un McDonald’s, ma il primo o quasi senza connessione wifi :( Ed il motel di fronte ha una connessione che è più lenta dei modem anni ’90 :D Vabbé, oltre a queste piccole informazioni possiamo dirvi che dopo una escursione in terre canadesi ci stiamo dirigendo verso Fairbanks, di nuovo in Alaska. E’ incredibile il numero estremamente basso di persone, centri abitati e civiltà presenti da queste parti: in altre parole, non c’è nessuno :D

Purtroppo a causa della lentezza delle connessioni non riusciamo a mettere delle fotografie.. appena ci sarà l’occasione intaseremo nuovamente il sito, non preoccupatevi :-)

Ah… i cellulari in Canada non funzionano proprio, ed in Alaska vanno 1 km si, 5000 no ;-)
w il roaming..

ciaps

Aggiornamenti…

Gente siamo in Canada in direzione Skagway dopo aver percorso centinaia di km di nulla e nulla. Gli aggiornamenti saranno sempre più rari, non c’è proprio anima viva in giro (nemmeno la tanto cercata wildlife). Abbiamo aggiornato il percorso, ci sentiamo tra qualche giorno, appena ci è possibile insomma.. :-)

a presto