Updates

Signore e signori siamo in viaggio verso Chicago. Un paio di notizie:
Il tempo è buono e la distanza pure (micavero :D ) Ancora 980 km ci separano dalla meta e ne abbiamo già fatti circa 600 da Boston. Ci sono 24° ora, ed è soleggiato. In totale abbiamo fatto ad ora 12700 km, ma abbiamo appena immesso idrocarburi premium nel serbatoio e quindi pensiamo di raggiungere per lo meno lo stato dell’Illinois in giornata. Circa un’oretta fa abbiamo cucinato una pastasciutta in uan rest area molto carina.
Ora cambio pilota e via di nuovo verso l’infinito ed oltre!

byeeee

Boston & MIT

Boston è l’ultima cittadina a nord lungo la costa est che visiteremo. Dopo un giretto nel centro della città (bellissimi i parchi e le costruzioni) decidiamo di fare un salto in due delle più importanti università al mondo ovvero il Massachussetts Institute of Technology (MIT) e Harvard, e facendo un giretto nel campus dell’MIT… che dire, spettacolare, altro che Milano Bicocca :D Abbiamo pensato bene di fare un giretto per i vari dipartimenti di questa università, passando per il laboratorio di robotica (accidenti Marcello, dai dei fondi al nostro Iralab!), di biotecnologie, fisica e ingegneria civile… ecco un paio di fotografie della zona!

New York City

Arriviamo a New York City verso sera in una giornata di pioggia e di traffico da paura, attraversando il Holland Tunnel da ben 8 U$S e parcheggiando la macchina a due isolati da Times Square. Subito una rapida ricognizione della zona e una camminata fino al Brooklyn Bridge per un paio di foto, per poi passare la piovosa notte a Brooklyn e risvegliarci con un clima tutt’altro che soleggiato. Per la prima volta nel nostro wildtrip tiriamo fuori jeans e felpe e ci dirigiamo per una lunga giornata newyorkese, giornata che ci vedrà separati nella scoperta di nuove zone rispetto a quelle visitate durante il viaggio del 2008.
Ugo decide di andare a visitare il MOMA (Museum of Modern Art) << "il moma.... strutturato su sei piani il moma rappresenta il più celebre museo di arte moderna al mondo. Tra fotografie, sculture, strutture e quadri al MOMA c'è di che soddisfare i palati più fini. Particolarmente interessanti i quadri di personaggini come Van Gogh, Cézanne, Munch, Modigliani, Picasso, Kandinski, Matisse ecc.. che da soli valgono il prezzo del biglietto. Consigliatissimo quindi, ma adatta solo ad un pubblico adulto la parte relativa all'arte moderna (certe opere mi sembra eccessivo chiamarle "arte") >> mentre io decido di fare una camminatona partendo dall’upper town di Manhattan puntando verso downtown, una camminata di almeno 10 km.. la sorte però non mi ha di certo aiutato dato che le scarpe antipioggia indossate mi hanno distrutto le caviglia, ma niente paura.. dopo un breve pit-stop in farmacia per dei cerotti sono ripartito più convinto che mai, e neppure la perdita delle lenti a contatto mi ha fermato :D Non potendomi abbattere la sfiga ha deciso di puntare sul mio cellulare lasciandolo senza batteria in mezzo alla grande mela. Ho dovuto esprimere al meglio i miei superpoteri ed entrare in un paio di negozi facendo conoscere la Nokia negli states (qui è il regno di Samsung e Apple) e riuscendo a scroccare un po’ di elettroni :D
Vinta la guerra contro la iella ed ancora a meno di metà del tragitto uptown->downtown ho deciso quindi di buttarmi dentro al Solomon R. Guggenheim Museum, dove in un edificio spettacolare (fatto da Lloyd Wright) è custodita una delle più belle collezioni di arte moderna e contemporanea (fotografie video e quadri di artisti come Kandinsky Brancusi Klee Picasso Oldenberg Warhol ecc.). Purtroppo in questo museo le fotografie erano vietatissime (un esercito di omini anti fotografie controllava ogni visitatore…)
Verso la sera i due wildtripper si ritrovano a Times Square dove decidono di darsi allo shopping compulsivo, comprando addiritura … niente :D Signori non abbiamo più un soldo! Ecco come siamo effettivamente ridotti:

Tranquilli, dormiamo nella calda metropolitana e beviamo abbonda acqua piovana quindi per altri N giorni siamo a posto! :D Ovviamente scherziamo e vi lasciamo con un paio di fotografie della città.. ;-)

Washington DC

La città successiva nella risalita è Washington DC, ovvero la sede operativa dell’impero yankee :D La cittadina ha un numero di musei spaventoso e visitarli tutti richiederebbe troppo tempo: ci limitiamo quindi ad una veloce camminata lungo la via principale. A circa metà della giornata troviamo anche la residenza di un certo Mr. Obama che purtroppo pare essere in vacanza perché ma al citofono non ha risposto…

:D

Vabbé… per la serie “siamo italiani” ricordiamo una signora che si lamentava con il mondo perché la residenza, pur essendo bianca, non era abbastanza grande: per cui non era la Casa Bianca.

Ecco a voi delle fotografie del luogo.

Philadelphia

Dopo aver lasciato Atlanta ci rimettiamo in viaggio verso nord cercando di completare la seconda parte del viaggio ovvero il secondo tratto della U. Decidiamo di fare una tappa in questa cittadina dove nel 1776 i rappresentanti delle 13 colonie inglesi firmarono la Dichiarazione di indipendenza. Ma la nostra vera meta è semplicemente il Museo d’Arte… no no, non abbiamo intenzione di osservare i famosi manoscritti del XV secolo ne le sculture di Constantin Brancusi, ma semplicemente di omaggiare il fantastico…..

proprio lui, il fantastico Rocky Balboa protagonista di Rocky 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 e del nuovissimo, non ancora nelle sale, Rocky 12, di cui vi omaggiamo in anteprima mondiale il nuovo trailer!!

;-)

Atlanta

Dopo aver viaggiato per un giorno interno nello spazio, aver salutato un simpatico coccodrillo all’esterno del Kennedy Space Center (non ci credevamo nemmeno noi ma nell’isolotto dove ci sono le rampe di lancio, c’è una riserva naturale con notevoli bestioline) ci siamo rimessi sulla strada diretti verso Atlanta dove avevamo un paio di persone da andare a trovare ovvero i simpaticissimi Gustavo e Andrea che ci hanno ospitato a casa loro in uno stupendo appartamento con vista panoramica. Vogliamo ancora una volta ringraziarli per la loro disponibilità e cortesia: Gus, Andrea, los esperamos en Italia para el Italian-Trip!

Gironzolando per Atlanta Augusto finalmente è riuscito a trovare la sua Mecca ovvero… la sede della Coca Cola: è qui in Atlanta, infatti, che nacque anni fa la famosa bevanda e, da buon super bevitore di Coca Augusto non s’è fatto mancare una visita al museo dove penso abbia provato tutte le possibili varianti esistenti al mondo (ndA: oltre a informazioni sulla storia del marchio c’è una simpatica area divisa a continenti dove si possono sorseggiare a volontà tutte le bevande marchiate cocacola, oltre a tutta la cocacola che volete bere ovviamente).. vi dico solo che al momento di ritrovarci fuori dal museo (ndU: no,io non l’ho visitato, ho optato per un giro nel parco creato per il centenario delle olimpiadi svoltesi proprio qui, veramente molto carino e molto ‘sport-oriented’) mi è arrivato un sms con testo “Mi manca poco ed esco. Sono pieno fino alle orecchie” (sms messo agli atti ufficiali con n° twt2_22b :D )… per fortuna che la Coca non è alcolica… La mattina del giorno seguente, giretto in un altro parco poco distante da casa Di Gustavo ed Andrea, un po’ di foto, una tappa per un cheesburger, foto e saluti con i nostri nuovi e amici e poi via verso il nord..

In questo momento stiamo scrivendo mentre attraversiamo il Nord Carolina e mentre l’ipod passa gli Articolo 31 (“l’italiano medio” per la precisione) :D attorno a noi alberi, alberi e ancora alber.. tò, un laghetto giusto ora.. beh, qui tutto bene, siamo col frigo e la pancia pieni per cui.. alla prossima!

byeee

Kennedy Space Center – Cape Canaveral

Il pomeriggio poi decidiamo di andare a visitare Cape Canaveral, un posticino da cui sono partiti ‘oggettini’ come il Saturn V e le varie missioni Apollo (non si può non ricordare l’Apollo 11 di cui noi ‘giovani degli anni ’80 ‘ purtroppo ci siamo persi le gesta). Entrando al Nasa Kennedy Space Center si ha la possibilità di camminare tra propulsori, razzi, navicelle, centri di comando, ecc.. , visitare gallerie fotografiche, vedere video delle varie missioni e tutto ciò che concerne lo spazio e la sua scoperta: un viaggio nel tempo veramente bello ed emozionante.
Dopo esserci sparati un paio di filmati in imax e in 3d (particolarmente apprezzato il secondo da Augusto, che ha dormito il 95% del tempo) in una specie di cella frigorifera dotata di poltroncine, ci siamo fiondati a prendere gli ultimi due pulmini disponibili (ovviamente non potevamo prenderlo con calma… e no… e infatti io (Ugo) ho preso l’ultimo per un soffio mentre Augusto ha preso ‘l’ultimissimissimo’ perchè prima era impegnato nell’allunaggio a bordo del solito simulatore provoca-vomito che non poteva mancare) che ci hanno portato a vedere varie location di interesse quale il palazzo dove fisicamente viene costruito lo shuttle (n metri di costruzione le cui dimensioni furono dettate dalla dimensione incredibile del Saturn v che portò l’uomo sulla luna) da cui poi, a bordo di piattoforme cingolate mobili, viene portato circa un mese prima del lancio, su una delle tre piattaforme presenti lì in zona. Beh, bellissimo..peccato solo che l’ultimo lancio dello shuttle sia stato spostato a Novembre altrimenti vi avremmo fatto vedere qualche foto con tanto di scia di fumo dello shuttle in partenza :D
Dopo aver visto le piattaforme di lancio, siamo stati accompagnati in un altro edificio dove..TADA’, la sorpresa era lì, pronta ad attenderci…. no, non c’era ET.. MA c’era il Saturn V, ovvero il razzo che nel ’69 portò l’Apollo 11 in orbita e quindi gli permise poi di atterrare sulla luna per “un piccolo passo per l’uomo, un enorme passo per l’umanità”.. brividi!!!
Tornati al Kennedy Space Center, abbiamo visitato il memorial ovvero il monumento di ricordo di tutti gli astronauti che hanno perso la vita negli anni in favore dell’esplorazione spaziale, gli ultimi, come ricorderete sicuramente, i membri del Columbia, esploso a pochissimi minuti dell’atterraggio…
Che dire, personalmente consiglio VIVAMENTE la visione del Kennedy Space Center perchè è fatto veramente bene, è ricco di storia, di emozioni e di quella sana follia che in passato ha portato l’uomo a superare i propri confini attraverso una corsa senza pari nella storia. Ovviammente NON mancate il giro attraverso i vari edifici esterni al centro stesso.

Daytona Beach

Decisi a rimanere il più possibile al mare, dopo aver visitato praticamente tutte le spiagge della Florida, abbiamo deciso di andare in quella che viene definita “The most famous beach in the world” ovvero Daytona Beach. Oltre ad essere famosa nel mondo per il circuito di Nascar, Daytona offre la simpatica possibilità di entrare con la macchina in spiaggia per parcheggiare per cui non ci siamo fatti mancare neanche questa occasione e via ancora di mare.. e che mare! Spiaggia di sabbia finissima e mare fresco al punto giusto ovvero uno spettacolo!!! Qui sotto potete vedere un po’ di foto della beach e della sua vita relax.

Aggiornamenti del sito

Gentilissimi amici e parenti, riprendiamo a scrivere nel blog scusandoci per l’assenza di questi ultimi giorni. Cosa abbiamo fatto in questi ultimi giorni? Leggetevi gli aggiornamenti per sapere cosa abbiamo visitato, mentre nel resto del tempo … spiaggia spiaggia e spiaggia :D Siamo belli abbronzati cotti e stracotti ma non ne abbiamo abbastanza. Mentre vi scrivo stiamo ora andando verso Cape Canaveral, il tempo è buono ora (32°C) ed all’orizzonte c’è aria di tempesta. Inoltre abbiamo una notizia da darvi: 8720 km sono stati fatti fino a questo punto, superando il precendente record di km fatto nel 2008. Questa volta però siamo solo ad 1/3 :D
Ok inizio a scrivere gli interventi che voi vedrete sotto a questo ;-)

Fort Lauderdale & Palm Beach

Lasciate le Keys inizia la nostra risalita, ma il mare è ora parte di noi e ne sentiamo il bisogno :D Decidiamo quindi di fermarci in queste due località che a differenza di tutte quelle fino ad ora incontrate incarnano il vero spirito di vacanza da agenzia turistica ovvero N chilometri di hotel con spiaggia pulita e mare veramente bello (anche perché qui siamo oramai sull’oceano e non più sul golfo del messico). Un’oretta in ciascuna spiaggia, un bel tuffo e continuazione dell’abbronzatura sono i nostri obiettivi principali. :D