Chi ci aveva seguito nel Wild Trip 2008 sa bene che la Death Valley era stata una delle nostre mete ed era stata una di quelle senza dubbio più particolari, sia per il luogo in sè che per le temperatura che si raggiungono (oltre ad altri mille motivi ‘di viaggio’) per cui quest’anno abbiamo deciso di ripassarci, essendo nella direzione ‘prevista’. Questa volta però abbiamo deciso di transitarci in pieno giorno in modo tale da poter battere ogni record personale di temperatura mai vista coi proprio occhi.
Well,che dire..la Death Valley è sempre caldissima, splendida per la sua morfologia e le sue distese di rocce ma calda, calda e ancora calda.
Il picco massimo di temperatura lo si raggiunge a Badwater, depressione all’interno del parco della Death in cui l’altitudine è pari a -82 metri ovvero si è sotto il livello del mare per cui il calore rimane ‘intrappolato’ in questa conca e non si può far altro che friggere… ed infatti la prova ‘uovo sull’asfalto’ è stata fatta anche se purtroppo non ha avuto l’esito sperato… vabè,pazienza..
Ah, dimenticavo, volete sapere quanto indicava il termometro a Badwater??? 51°…non dico altro…
Ormai perfettamente ambientati nel caro e vecchio deserto, quest’oggi abbiamo deciso di andare a visitare la location dove è stato girato il video di rally\moto più figo della storia ovvero il video di Broke e Carmichael, due personaggi assolutamente sconosciuti in Italia ma non qui negli States..beh, il luogo è l’aeroporto di Inyokern County, un punto di decollo ed atterraggio in mezzo al nulla più nulla dove la temperatura raggiunge facilmente i 42° e dove l’ombra non la trovi neanche a pagarla. Gironzolando per l’aeroporto abbiamo avuto modo di vedere qualche rottame come quelli qui sotto
Abbandonato l’aeroporto abbiamo puntato il Red Rocks national park, un ‘parco’ dove si trova un simpatico vulcano; ovviamente in cerca di luoghi cool abbiamo pensato bene di cercare l’unico laghetto della zona con la speranza di rinfrescarci un po’ per cui ci siamo iscritti al ‘rally dell’enel’ ed abbiamo iniziato lo sparo attraverso i piloni dell’elettricità, inzozzando ancora di più il nostro bolide. Ma alla fine il lago l’abbiamo trovato (ma purtroppo niente tuffo:| )
Dopo qualche ora ci siamo rimesso in moto ed appena prima di Olancha (ve lo ricordate?????) abbiamo deviato in direzione monti…beh,qui l’altitudine saliva sempre più ed ovviamente non ci siamo fermati fino a quando il sentiero che avevamo preso non finiva in una simil scarpata e qui..PASTAAA.
Abbiam fatto il fuoco, messo l’acqua, messo il sale, messa la pasta, scaldato il ragù e via, la prima pasta con ragù di carne del Wild Trip 2 è stata fatta.
…abbiamo abbandonato Los Angeles per il deserto ed infatti il clima ci ricorda che 19° a Luglio non sono estate quindi..tadà, botta di 35° ed aridità a manetta. Il paesaggio è quello che ricordavamo dallo scorso viaggio, pianure immense, un pò di rocce di contorno e polvere, polvere e ancora polvere..spettacolo puro!!!!!
Dopo la notte passata in uno sterrato vicino alla ferrovia dove passa l’infinita Union Pacific, 5 minuti fa siamo riusciti a trovare in una drogheria del luogo del ghiaccio e del sale per cui finalmente oggi si mangiano spaghetti e non hamburger
Per il resto, tutto ok, la macchina è già conciata da sbatter via ma è proprio per questo che è ancora più bella e finalmente potrete ammirarla in tutto il suo splendore nel post precedente.
Lo sappiamo, lo sappiamo.. volete sapere che mezzo ci accompagnerà in questo secondo Wild Trip..beh, signori, come con l’intero viaggio, quest’anno abbiamo voluto esagerare ancora di più per cui il mezzo quadrupede quest’anno è niente meno che un Ford Explorer 4000 benzina Si, benzina haahhahaha, putenza pura
Ovviamente al primo deserto abbiamo deciso di testarlo per cui, beccatevi il un pò di foto del nostro bestio 2010.
Gente, siamo vivi e vegeti e vi scriviamo dall’ennesimo apple store. Ora siamo al Beverly Center di LA.
Il parchimetro e’ scaduto quindi dobbiamo scappare. Saluti e a piu’ tardi
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Aggiornamento
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La giornata del 24 è stata particolare, diciamo che è iniziata e finita al Beverly Center. Dopo una mattina di finto shopping (guardare ma non comprare) conclusa con un pranzo al sacco in macchina (pranzo conquistato ad un drive-in) abbiamo speso il pomeriggio con grandi indecisioni… comprare o non comprare? Alla fine il dubbio è stato risolto in modo radicale: nel momento della decisione finale, preceduta da una camminata per strada chiarificatrice di idee, il negozio ha chiuso quindi tanti saluti e riapre lunedì. Purtroppo non saremo più a Los Angeles. Destino? Alla sera prendiamo la macchina e via, direzione nord/nord-est.
Oggi siamo andati un pò in giro per i quartieri di LA ed ovviamente nel nostro giro non poteva mancare Bel Air (sì, il quartiere del ‘Principe di Bel Air’ ) e Beverly Hills..beh,che dire..posticini in cui si trovano casette pazzesche che sarebbe più corretto chiamare ‘magioni’ viste le dimensioni in cui abitano i vips del grande schermo. Praticamente sono dei quartieri riservati dove questi simpatici personaggi vivono in una sorta di altro mondo..beh, ovviamente noi siamo andati alla ricerca dei posti più nascosti delle hills e la nostra fatica è stata ripagata da questi panorami di La che potete vedere qui sotto:
La sera poi cena a base di hamburger e altro giro nella città degli angeli…
Dopo le 20 e passa ore tra aerei ed aeroporti, oggi abbiamo dedicato l’intero giorno al riposo per cui diretti in spiaggia a dormire e prendere il sole.
Vi lasciamo un pò di foto della spiaggia di Venice beach e contorno perchè sono sempre molto carine.
ci troviamo all’aeroporto di Los Angeles, dove abbiamo trascorso le prime 6 ore di vagabondaggio, abbiamo usufruito di un pulitissimo gabinetto, pulito apposta per noi e ora stiamo pensando come andare a recuperare the EsUiVi (la macchina). Vi lasciamo una foto di noi nel massimo dello splendore, dopo 20 ore di volo e alcune di sonno interrotto da passeggeri in transito.
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