In Texas abbiamo puntato subito San Antonio, la città più famosa dello stato in cui siamo stati sorpresi dalla particolarissima struttura della città stessa. Dovete, infatti, sapere che San Antonio è un po’ come Bergamo, ha una parte ‘alta’ ed una ‘bassa’ ma se la parte ‘alta’ è ad altezza normale, la parte ‘bassa’ è sotto il livello della strada e si sviluppa ai lati di un fiumiciattolo che mantiene un’atmosfera ed un clima unici.
Innamorati di questa città ‘sotterranea’, animata da decine di persone, decidiamo di fermarci a mangiare in un ristorante messicano in cui abbiamo modo di testare cosa significa addentare qualcosa di veramente piccante (il sottoscritto Ugo ha avuto un alterazione di tutti i valori fisici per 5 minuti a seguito del primo morso a nonsocosa : D ).
Finita la cena abbiamo gironzolato per la città che la sera dopo mezzanotte si è svuotata lasciandoci campo libero a foto e video.
Tra i luoghi MUST da vedere, senza dubbio, c’è il forte Alamo, anche questo sempre sentito nominare nei film western e sede nel 1835 dello scontro tra Messicani e Texani e finalmente visto. Bellissimo.
Tornati alla macchina leggermente accaldati (in ‘superficie’ all’1.30 di notte c’erano 35° : | ) ci ritiriamo a dormire.
Il giorno seguente è tempo di andare a trovare una nostra amica ad Austin, appena sopra San Antonio. Rapida chiamata sfruttando un wireless trovato in zona università e dopo una mezz’oretta vediamo arrivare a bordo di una jeep la nostra amica Alex. Tempo 10 minuti ed eravamo in giro per Austin (capitale del Texas) a scorrazzare sotto il sole e a mangiare Tacos sulle note dei Guns ‘n Roses… spettacolo!!! : D
Tornati a casa pianifichiamo il pomeriggio ma, una volta usciti ci rendiamo conto che probabilmente non saremmo mai arrivati a fare nemmeno 100 metri sotto il sole che c’era per cui optiamo per un bel bagno nella piscina di Alex.. beh.. mai ci siamo goduti una piscina così tanto.. : D
Tempo di saluti con la mitica Alex, un paio di foto di ricordo e ritorno alla macchina, ritorno in centro, parcheggio quindi… attesa che tramonti il sole per poter vedere ‘qualcosa di unico’ ovvero l’uscita di massa dei pipistrelli dal ponte principale della città.. well, noi siamo stati qualcosa come 3 ore ad aspettare gli amici di Batman uscire in massa ed esibirsi in numeri degni delle frecce tricolori ma purtroppo ben poco si è visto.. peccato, vorrà dire che dovremo tornare ad Austin prima o poi… : D
Optiamo per un giro sulla 6th street, strada ‘principale’ della città in cui decine di artisti si esibiscono in performance live che in Italia, purtroppo, ci scordiamo: bello, molto bello. Un sacco di gente ed un sacco di allegria. Good!!!
Cala la notte e anche noi decidiamo di dormire quindi ripartire il giorno seguente verso Houston (sì, proprio quello di “Houston abbiamo un problema”) in cui facciamo un paio di foto ad aerei e razzi usati dalla Nasa nelle varie missioni(il ‘museo’ non l’abbiamo visitato perchè pare essere più un parco divertimenti per bambini per cui aspettatevi foto e commenti relativi a ‘cose’ spaziali più avanti quando visiteremo la Florida).
Ora vi stiamo scrivendo da New Orleans ma di questa città vi parleremo più avanti visto che ora stiamo per abbandonarla per dirigerci a vedere i danni che sono stati fatti dalla BP con la loro piattaforma petrolifera affondata…
Ecco le fotografie di quello che vi abbiamo raccontato in questo post.






















